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Franciacorta DOCG, “Freccianera collection millesimato” Rosa F.lli Berlucchi abbinato ai Casoncelli alla bresciana

LOMBARDIA

Pia Donata Berlucchi – Fratelli Berlucchi

abbina Franciacorta DOCG, “Freccianera collection millesimato” Rosa F.lli Berlucchi ai Casoncelli alla bresciana

fratelliberlucchi.it

 

 

ABBINAMENTO: Franciacorta DOCG, “Freccianera collection millesimato” Rosa. Pinot Nero e Chardonnay, minimo 40 mesi sui lieviti. I casoncelli alla bresciana, semplici, vegetariani, ma complessi nella loro ricchezza grassa del burro e del formaggio, trovano un’ “armonia di contrasti” con il secco, sottile, asciutto, elegante, floreale e agrumato del Freccianera Rosa millesimato. Colore rosato più o meno intenso secondo le annate, spuma e corona ben dichiarata, perlage minuto e persistente.

STORIA E ANEDDOTI DELLA RICETTA:  nasce nella cucina povera delle valli lombarde. Deve il suo nome alla sua forma a parallelepipedo, rettangolare con angoli ovviamente smussati dalla morbidezza dell’involucro di pasta, si rifà al “cassone” dove si teneva la farina bianca, base alimentare della cucina povera. È povero è anche il “casoncello” il cui ripieno è fatto, nella sua versione originale, con i prodotti della malga di famiglia, farina bianca o mista con quella scura, pane avanzato secco, formaggio “duro” dei monti e uova… lessati e poi conditi con burro fuso, fogliette di salvia e lo stesso formaggio “duro” del ripieno, che ovviamente si può sostituire con l’ottimo Grana Padano.

 

Difficoltà: media

Tempo: 1 ora e 30 minuti  più qualche minuto per la cottura

Dosi: 4 persone

 

INGREDIENTI

Pasta per l’involucro:

300 gr farine bianco e/o scura

2 uova intere

1 tuorlo

acqua qb

sale

Ripieno:

150 gr pane secco grattugiato

100 gr formaggio “duro” o Grana Padano

140 gr burro per ripieno e condimento

1 mazzetto di prezzemolo

1 spicchio d’aglio, se gradito

sale e pepe qb

noce moscata grattugiata al momento

acqua calda con dado per impastare il tutto

 

ESECUZIONE

Per la pasta: Versare la farina a fontana su un piano, in una ciotola sbattere le uova con il sale. Versare le uova al centro della fontana. Mescolare con una forchetta incorporando lentamente gli ingredienti e poi amalgamare il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, se occorre, aggiungere un goccio d’acqua. Avvolgere l’impasto in una pellicola e lasciarlo riposare per almeno 1 ora in frigorifero.

Per il ripieno: In una padella far soffriggere 80 gr. di burro con l’aglio schiacciato, se gradito. Spegnere la fiamma, unire il prezzemolo tritato e subito dopo i 150 gr. di pane secco grattugiato, i 100 gr. di formaggio “duro”, o di Grana Padano grattugiato, sale, pepe e noce moscata, amalgamare il tutto con un po’ di acqua calda, corretta da un pizzico di dado in polvere, per avere un impasto saporito ma delicato, morbido e compatto.

Composizione casoncelli: titate fuori dal frigorifero la pasta fresca e tiratela sottile con il mattarello o con la macchina per la pasta. Tagliare la pasta in rettangoli regolari di circa cm 9×5, farcire con il ripieno al centro, un po’ allungato, piegare la pasta come fosse un cartoccio, 2 lati lunghi sovrapposti uno sull’altro e pure i 2 piccoli, ma sovrapposti quel tanto che basta per chiudere il rettangolo, per arrivare al “cassone”, cioè un parallelepipedo morbido. Sigillate bene i casoncelli passando dell’acqua sul bordo della pasta in modo da impedire al ripieno di uscire; far attenzione a non lasciare bolle d’aria.

Far cuocere i casoncelli in abbondante acqua salata per 3/4 minuti, intanto in un padellino sciogliere 60 gr. di burro, unire la salvia, scaldare fino a quando il burro sarà completamente fiso e avrà preso il sapore della salvia senza bruciarlo. Scolare i casoncelli e condire con il burro fuso, spargendo sopra i 60 gr. di formaggio “duro” o Grana Padano grattugiato.

 

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