Il libro Digital Wine Marketing è un manuale nel quale la donna del vino Susana Alonso ha riversato 10 anni di lavoro come professionista della comunicazione digitale del vino e in questo articolo ce ne parla

Già nei primi anni 2010, il vino conquistava sempre più spazio sul web e cresceva l’importanza dei social network per le aziende, cantine comprese. Oggi il mercato digitale del vino è un’alternativa sempre più credibile al mercato offline. Le impennate di vendite di vino online seguite alla pandemia di COVID-19 sono il segno di una tendenza generale a un significativo spostamento verso il digitale delle abitudini di consumo. È difficile dire se e quando recupereremo pienamente lo stile di vita offline a cui eravamo abituati, ma di certo non sembra più possibile ignorare il digitale quando si tratta di promozione e vendita di vini di qualità e di esperienze enoturistiche.
Vino, la situazione attuale e le opportunità da cogliere
Per emergere in questo panorama è necessario adottare una strategia di comunicazione che punti a evidenziare l’unicità del brand e una maniera originale di coinvolgere il pubblico. Al cuore di questo tipo di strategia c’è spesso un paradigma noto come inbound marketing.
L’inbound marketing può essere davvero considerato la “rivoluzione copernicana” del marketing. È un approccio nato insieme alla crescita esponenziale del digitale e alla diffusione massiva dei social media. In precedenza, il marketing sosteneva una strategia “outbound”, cioè una strategia che distingueva chiaramente l’azienda dai consumatori e che funzionava a senso unico e, più che altro, dall’alto in basso. Nell’outbound marketing, i consumatori erano considerati utenti inesperti e meramente ricettivi del messaggio promozionale dell’azienda. L’azienda (o il brand) era il depositario della qualità e della competenza in una certa materia. Lo stile promozionale si fondava sul tentativo di convincere il pubblico di questo.
Con l’inbound marketing sono cambiate molte cose. Innanzitutto, la differenza fra aziende e consumatori è meno netta, perché entrambi sono sia utenti attivi sia utenti ricettivi del web. In secondo luogo, le azioni di comunicazione e marketing aziendali sono distribuite attraverso diversi canali (siti web, social media, e-mail, blog, ecc.) e potenziate attraverso una varietà di tecniche specifiche (SEO, tracciamento delle abitudini di navigazione e di acquisto, ecc.).
Soprattutto, la promozione si fonda sulla distribuzione di contenuti gratuiti di valore che hanno l’obiettivo di coinvolgere i consumatori e avvicinarli ai brand e agli spazi web aziendali. Questo tipo di strategia promozionale tende a identificare un preciso pubblico di riferimento e a stabilire con esso una relazione duratura.
Mentre l’outbound marketing puntava a stabilire l’azienda come leader di settore, l’inbound marketing punta a identificare e a coinvolgere il segmento di mercato più adatto al brand.
Questi nuovi principi di marketing e comunicazione implicano sistematicità e integrazione fra vari elementi. Il sito web aziendale diventa lo “hub” delle azioni di comunicazione, che si irradiano da esso verso i social media o attraverso tecniche come l’email marketing o l’influencer marketing.
L’obiettivo primario è stimolare conversazioni e creare un solido legame con i consumatori, e i wine lover nello specifico. In ciò, i social media svolgono un ruolo centrale, come canali di diffusione dei valori aziendali, della qualità dei prodotti, dell’identità del territorio e della specificità della tradizione di produzione.
La strategia di comunicazione e marketing digitale parte dalla definizione degli obiettivi, delle tempistiche e delle risorse. Inoltre, bisogna tenere a mente che, solitamente, un-azienda è già presente sul web anche se non lo sa. È probabile infatti che se ne parli sui social, o anche su qualche testata online, blog o sito.
Ciò può essere un bene o può rappresentare una minaccia. Perciò è fondamentale fare un’analisi e ascolto della rete, prima di affrontare attività di comunicazione e promozione online. Così, non solo si minimizzano i rischi, ma si è più preparati all’individuazione dei giusti pubblici di riferimento, del tono di voce aziendale e dei canali da presidiare. Studio, pianificazione e costanza sono le parole d’ordine della comunicazione digitale del vino.
Digital Wine Marketing: Guida alla promozione online del vino e dell’enoturismo
In 12 capitoli più un’appendice, Digital Wine Marketing presenta ordinatamente gli elementi necessari a implementare una efficace strategia digitale di comunicazione e marketing per il vino o a sviluppare e gestire una “cantina digitale”.
Fra i temi principali del libro, il sito web aziendale, i social media, il content marketing, la brand identity, l’influencer marketing, la formazione, le sponsorizzazioni, i negozi online, gli eventi e il turismo del vino. La prefazione è stata scritta da Riccardo Scandellari, figura di primo piano del marketing digitale in Italia.
Digital Wine Marketing si rivolge in particolare a produttori di vino, marketer, venditori, blogger e wine lover. Il manuale è ricco di esempi pratici di cantine italiane e internazionali che sono riuscite a sviluppare sul web strategie di comunicazione e marketing personali ed efficaci, e include contribuiti (interviste o interventi diretti) di una varietà di specialisti di settore.
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