• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Associazione Nazionale Le Donne del Vino, logo
  • Le donne del vino
    • Storia
    • Finalità e scopi
    • Organigramma
    • Profilo della Presidente
    • Commissioni di lavoro
    • Statuto
    • Contributi pubblici
    • Annuario Socie 2025
    • Past President
  • Chi siamo
  • Come associarsi
  • Delegate e Socie
    • Delegate regionali
    • Elenco completo socie
    • Cerca una socia
    • Cerca per azienda
    • Cerca per attività
    • Donne onorarie
  • Progetti
    • Giornate delle Donne del Vino
    • Ricette delle Donne del Vino
    • D-Vino
    • D-News
    • Essenze di vite
    • Il podcast “Donne, vino e segreti”
  • Blog
    • La vendemmia 2025
    • La vendemmia 2024
  • Foto
    • Video
  • Contatti
» Torna al blog

Cjarsons, ricetta tipica del Friuli

Cjarsons da l’Ostarie, un piatto tipico friulano rivisitato raccontato da Ilenia Vidoni dell’Osteria di Ramandolo

Cjarsons da l’Ostarie
Ingredienti
Per la pasta:
700 gr. patate farinose,
400 gr. ortiche,
100 gr. farina tipo 00,
2 tuorli d’uovo,
sale e pepe q.b.

Per il ripieno:
300 gr. ricotta vaccina fresca,
50 gr. uvetta,
1 bicchiere di Ramandolo,
20 gr. pinoli,
un pizzico di menta,sale q.b.

Cjarsons dell'Osteria di Ramandolo

Cjarsons dell’Osteria di Ramandolo

Preparazione
Mettere in ammollo l’uvetta nel Ramandolo e fare riposare.
Lessare le ortiche debitamente mondate e lavate in poca acqua salata. A cottura ultimata, scolatele, strizzatele per bene e tritatele.
In un’altra pentola fate lessare le patate, poi scolatele e schiacciatele.
Impastare le patate con i tuorli d’uovo, la farina e le ortiche aggiungendo un pizzico di sale e pepe.
Stendere l’impasto con un mattarello su un piano infarinato.
Ritagliare delle forme circolari del diametro di ca. 12 centimetri e spennellarne i bordi con il tuorlo d’uovo.
Scolare l’uvetta rinvenuta nel Ramandolo e amalgamarla con la ricotta fresca, i pinoli e la menta finemente tritata. Disporre una piccola quantità di ripieno al centro delle forme circolari e ripiegarle su se stesse formando una forma a mezzaluna.
Lessare le mezzelune in acqua salata, scolarle e saltarle in padella con del burro chiarificato.
Impiattare e cospargere con abbondante Montasio stravecchio grattugiato.
Decorare con filamenti di peperoncino secco.

Ilenia Vidoni

Ilenia Vidoni

Ilenia Vidoni
Osteria di Ramandolo
Nimis (UD), Via Ramandolo 22

Come e quando hai intrapreso la professione di ristoratrice?
Ho sempre avuto una passione per la cucina e il buon bere anche se ho fatto inizialmente studi di lingue e marketing.
Inizialmente l’approccio alla ristorazione è stato casuale: come tanti giovani ho cominciato a fare la cameriera nel fine settimana per guadagnarmi qualche soldo, trovandolo comunque sempre un lavoro appagante e stimolante. Tanto che, dopo circa una decina di anni di lavoro d’ufficio, decisi di re-inventare la mia vita diventando sommelier A.I.S. ed entrando nel mondo della ristorazione a tempo pieno. Complice di questa scelta è stato sicuramente anche l’incontro con Pietro Greco, chef professionista che ho sposato nel 2002 in quel di Ramandolo ….. quando si dice “il destino”! Adesso siamo i gestori dell’Osteria di Ramandolo: proprio il luogo in cui convolammo a nozze e festeggiammo il loro matrimonio! Galeotto fu l’incantevole paesaggio di Ramandolo ed il suo nettare.

Qual è l’aneddoto della tua vita che ti racconta meglio?
Sono una persona spontanea, istintiva e sempre alla ricerca del miglioramento e della realizzazione personali, come dimostrano certe mie decisioni, che agli occhi di chi non mi conosce, potrebbero sembrare avventate: per esempio a 30 anni abbandonare un sicurissimo lavoro d’ufficio e ricominciare da capo in un settore completamente diverso oppure, 8 anni dopo, lasciare una posizione altrettanto sicura da maître d’hotel a Merano per ritrasferirmi armi e bagagli a Udine e ricominciare con l’avventura di una gestione autonoma.

Ci racconti un pranzo o una cena indimenticabili o il personaggio più famoso per cui hai cucinato?
Io non lavoro in cucina, ma gestisco la sala.
Ho avuto l’occasione di servire personaggi famosi come Antonio Ricci, Barbara De Rossi, Claudio Bisio, Giorgio Moroder, Giuseppe Battiston e Max Biaggi.
Sono stati tutti incontri gradevoli, ma ogni volta che vedo che riesco a fare stare bene i miei clienti è un bellissimo momento. La cena più indimenticabile finora è stata ieri sera: quatto clienti svizzeri venuti a cena solo per augurarmi buon compleanno di persona! Non riesco a pensare a un regalo migliore!

La ricetta del cuore e perché e a chi la cucineresti?
Le cose semplici sono le più buone! Una buona scelta di formaggi, miele, mostarde e vini passiti: un abbinamento buonissimo, ma informale per esaltare l’aspetto conviviale del vino e il piacere di stare insieme sia con gli amici più cari che per gli sconosciuti che potrebbero diventare cari amici.

A quale donna ti ispiri e perché?
Rita Levi Montalcini , Margherita Hack, Oriana Fallaci, Le Suffragette… insomma tutte quelle grandi donne che hanno dimostrato che l’unica cosa che una donna ha bisogno di far vedere per emergere è la propria intelligenza, non il proprio fisico.

Il tuo motto?
Non si finisce mai di crescere e di imparare

Contributo raccolto a cura di Cinzia Mattioli, donna del vino e ristoratrice in Liguria

Footer

Sede
Via S. Vittore al Teatro, 3 – 20123 – Milano
+39 02 86 75 77
info@ledonnedelvino.com

Documenti
Domanda di ammissione
Regolamento interno
Regolamento Delegazioni
Regolamento Elettorale
Contributi pubblici
Annuario Socie 2026
Statuto

Social

Privacy e Cookie
Privacy
Cookie Policy
Gestione Cookies

© Associazione Nazionale Le Donne del Vino ⠂C.F. 97064740158 ⠂ P.IVA 07798300963

Il sito rilascia alcuni cookies tecnici e analitici per fornirti la miglior esperienza di navigazione sul sito web.Scopri come disattivarli nelle .

Questo sito non rilascia cookies di profilazione.

Associazione Nazionale Le Donne del Vino
Panoramica privacy

Questo sito usa cookies tecnici per facilitare l'esperienza di navigazione degli utenti e per migliorare la velocità di caricamento delle pagine. Alcuni cookie analitici raccolgono informazioni statistiche in forma anonima per permetterci di capire quali sono le sezioni maggiormente utilizzate dagli utenti e per fornirti un'esperienza sempre migliore.

Cookie tecnici

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati perché il sito possa funzionare.

Cookie di Google Analytics

Questo sito usa Google Analytics per raccogliere informazioni anonime sul numero di visitatori e dati sulle pagine più visitate.

Cookie aggiuntivi

Questo sito incorpora alcuni video di Youtube e mappe di Google Maps. Pur non raccogliendo nessun dato personale, Youtube raccoglie dati in forma anonima informazioni sul numero di visualizzazioni dei video, sul tempo di visualizzazione del video, sul browser degli utenti per mostrare i contenuti in maniera ottimizzata, ecc.